WorldWideWords: corsi di Inglese a Roma

www.worldwidewords.it

WorldWideWords è una Scuola di Inglese attiva dal 1996 e specializzata in corsi di Inglese a Roma con lezioni individuali o corsi in mini gruppi di massimo3/4 persone, per evitare la dispersione tipica dei corsi di gruppo in classi numerose, che nonj permettono di ottenere risultati soddisfacenti.

WorldWideWords: il progetto

Il sito di questa scuola di Inglese era stato interamente riprogettato da un’agenzia concorrente,che era intervenuta installando WordPress e gestendo il passaggio con catene di redirect, che avevano creato una struttura di navigazione piuttosto complicata, oltre ad un gran numero di errori 404.

Inoltre WorldWideWords cambia la sua ragione sociale in Scuola di Lingue Roma per esigenze societarie e questo ha creato difficoltà a livello di branding, con la sovrapposizione di due siti e l’impossibilità di utilizzare il già affermato marchio WorldWideWords, se non in modo marginale.

Lato off site le cose non andavano meglio, in quanto l’unica strategia SEO per posizionare il sito consisteva essenzialmente nel riempirlo di migliaia di link sitewide, provenienti tutti dai footer di siti completamente fuori target e facenti parti di PBN creata con i siti dei clienti dell’agenzia stessa (eh si, c’è ancora chi lo fa…).

Dopo i buoni e prevedibili risultati iniziali, con un posizionamento di tutto rispetto, è arrivata l’ancora più prevedibile penalizzazione algoritmica, con la pagina che riceveva il maggior numero di link, completamente sparita da Google e l’inevitabile crollo del traffico organico.

Mi sono trovato quindi a dover gestire questa fase, in quanto il passaggio di consegne è avvenuto proprio a ridosso delle penalizzazione. Prima di tutto ho utilizzato il disavow tool per rinnegare i backlink nocivi che non è stato possibile rimuovere e in circa 10 giorni il sito è tornato visibile, ma retrocesso in seconda pagina.

Da qui è iniziata quindi la strategia SEO per rilanciare il posizionamento: per prima cosa ho ridisegnato completamente la struttura del sito, cercando di snellirla e di favorire una classificazione verticale dei contenuti; ho eliminato le catene di redirect, lasciando solo quelli necessari e ho trattato i 404.

Successivamente ho lavorato sui singoli contenuti, ottimizzandoli in funzione del search intent e cercando di evitare il rischio di cannibalizzazione, presente su molte pagine che erano in competizione su keyword molto simili.

Oggi il sito gode di ottima salute e dopo i mesi iniziali ha iniziato una scalata netta che lo ha portato ad occupare le prime posizioni delle SERP per tutte le principali keyword di interesse.

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